Romero il Musical
Ore 21… ancora gli ultimi minuti di luce sulla cavea del teatro poi, in un attimo, il buio. Ma subito dopo mille colori hanno invaso la scena trasportando il pubblico in un viaggio che parte dai tempi moderni fino a raggiungere il periodo dei Conquistadores Spagnoli.
Così è iniziata ieri la terza e ultima replica prevista a Roma, della fantastica rappresentazione di “Romero il Musical” a cui abbiamo avuto il piacere di assistere presso il Teatro di San Giustino, in zona Alessandrino a Roma.
Una storia ideata da Padre Luca Pandolfi e adattata da Amalia Bonagura che grazie alle sonorità di Domenico Amicozzi , le liriche di Barbara Cestoni e agli attori, guidati sapientemente dalla regista Valentina Cognatti , ha preso vita!
I colori dell’America Latina hanno invaso il teatro , le musiche hanno accompagnato le danze dei ballerini della compagnia e della comunità Salvadoreña che ha partecipato all’evento, gli oggetti di scena , semplici ma reali, ci hanno fatto entrare vivo del viaggio dei giovani protagonisti e hanno fatto respirare i profumi di San Salvador, del popolo e della sua storia.
Una rappresentazione inedita interpretata da professionisti e non ma con tutte le carte in regola per essere credibile, interessante e coinvolgente.. in grado di raccontare una storia vera e drammatica con la leggerezza dell’arte.
Il Musical racconta la storia dell’arcivescovo di San Salvador, Romero , ucciso il 24 marzo 1980 da un cecchino di estrema destra mentre celebrava la messa, a causa del suo impegno contro le violenze della dittatura militare del suo paese. La stessa Chiesa cattolica è stata a lungo divisa su come interpretare il suo messaggio. Alcuni lo considerano un difensore della popolazione locale contro l’oppressione di una dittatura militare, mentre secondo altri fu un sacerdote che ha avuto troppo a che fare con la politica, arrivando ad appoggiare ideali marxisti e rivoluzionari.
Tuttavia dopo 35 anni dalla morte, nel 2015 Papa Bergoglio lo beatifica per martirio.
Una rappresentazione tutta da vedere insomma e una storia da rivivere e da comprendere.
A volte le organizzazioni più semplici sono anche quelle che restituiscono più emozioni.
Grazie per la splendida serata!
GioVideo



